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sabato 31 luglio 2010 01:08 Collabora
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Omicidio Fragalà, nessun indagato. La nuova “pista“ porta alla mafia

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“Allo stato attuale non c’è nessun nuovo indagato sull’omicidio Fragalà”. Questo è quanto ha detto ai giornalisti il procuratore aggiunto di Palermo Maurizio Scalia, che coordina le indagini sull’omicidio dell’avvocato palermitano ed ex deputato di Alleanza Nazionale.

Smentendo la notizia pubblicata oggi da un quotidiano che parlava di una persona iscritta nel registro degli indagati, il procuratore Scalia ha affermato: “Non posso aggiungere molto altro. Posso, però, affermare con assoluta certezza che non c’è alcun indagato”.
Non si tratterebbe quindi di una “pista” investigativa, dunque, ma di semplici accertamenti su un “sospettato” quelli condotti dal Reparto Operativo dei carabinieri che ieri, 8 marzo, hanno sequestrato indumenti, un casco e uno scooter a un pregiudicato di 31 anni ritenuto vicino alla cosca mafiosa di “Palermo centro”. L’uomo, di cui non si conoscono le generalità, avrebbe collezionato - nel corso degli anni - numerosi precedenti per rapina e ora sarebbe stato assoldato dalla mafia per eliminare il penalista.
Secondo quanto si è appreso dalle indiscrezioni pubblicate, a portare gli inquirenti su questa nuova pista sarebbe stato il contenuto di una delle segnalazioni anonime giunte in procura in cui venivano date indicazioni precise sull’identità del presunto killer che corrisponderebbe alla descrizione fornita da alcuni testimoni. Il 34 enne pregiudicato, infatti, alto quasi due metri, avrebbe una corporatura “compatibile” con quella dell’assassino, descritto come un uomo “molto imponente”, anche se le sue foto - mostrate a un testimone - non avrebbero sortito alcun riconoscimento risolutivo.
Sospetti, dunque, che aspettano la conferma delle prove scientifiche, da parte del Reparto Investigativo Speciale (RIS) dei carabinieri di Messina a cui sono già stati inviati gli oggetti sequestrati ieri.
Quelle stesse prove “scientifiche” che, ancora ieri, hanno scagionato l’ex cliente del penalista siciliano, il 54 enne proprietario di una profumeria, in quanto le tracce genetiche - rinvenute sui suoi indumenti e sul bastone in rattan - non sarebbero compatibili con il DNA di Enzo Fragalà.
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