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venerdì 10 settembre 2010 23:44 Collabora
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La Città del Cinema: il bilancio della prima edizione

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Si è conclusa la "tre giorni" di cinema organizzata da Mario Bruno e Alessandro Marinaro al cineteatro Piscator. Il primo appuntamento è stato dedicato alla commedia all'italiana con la proiezione di "Virilità", protagonista un istrionico Turi Ferro. Seconda serata dedicata al cinema di impegno civile con "Marpiccolo" di Alessandro Di Robilant e terza serata dal titolo "Corti e indipendenti", imperniata per l'appunto su cortometraggi d'autore. Il pubblico ha apprezzato "Arsura" del messinese Salvatore Presti; il poetico "Il vecchio e la fontana" di Tony Palazzo con l'indimenticabile Ciccino Sineri; poi il poliziesco "Come marionette - Il commissario Valenti" di Mario Bruno e il divertente "Fumetti all'italiana" di Alessandro Marinaro. E' seguito un vivace dibattito al quale hanno partecipato numerosi attori e registi presenti, tra cui Presti, Palazzo, Bruno, Marinaro; e ancora Aldo Toscano, Vitalba Andrea, Orazio Mannino. Proiettato un contributo video con le dichiarazioni degli attori Fulvio D'Angelo ed Elisabetta Carta che, assenti per impegni di lavoro, hanno voluto partecipare registrando per l'appunto una "videointervista" nella quale hanno raccontato l'interessante esperienza del film "Il vecchio e la fontana", triste storia di un anziano che vede passare, davanti alla fontanella dirimpetto alla sua abitazione, una serie variegata di tipi umani.

”Arsura”, di Salvatore Presti è tratto da una novella di Pirandello e racconta la tragica vicenda di un ex prete che muore per amore. Facce pasoliniane e primi piani di una Sicilia assolata, con campi di grano e macchie di fichi d'India. “Il vecchio e la fontana”, di Tony Palazzo, è interamente girato alla pescheria di Catania. Tanti personaggi strambi passano davanti agli occhi di don Ciccino, che passa le sue giornate davanti alla fontanella dove vanno a dissetarsi barboni, lavoratori stremati dalla calura, donne di vita.

“Come marionette” di Mario Bruno è il secondo episodio della serie” Il commissario Valenti”. In questo caso il poliziotto (che somiglia tanto all'ispettore capo antiracket Giovanni Lizzio ucciso dalla mafia nel '92) indaga su un tranquillo borghese di provincia che diventa improvvisamente giustiziere per vendicare la morte della moglie, uccisa durante una rapina. “Fumetti all'italiana” di Alessandro Marinaro descrive per l'appunto... a fumetti le vicende dell'italica gente coi suoi tic, le sue manie, le sue fobie.

L’assessore alle Politiche culturali, Nello Catalano, ha dato il sostegno della Provincia regionale di Catania ed ha dichiarato e, riguardo all’iniziativa “La Città del Cinema” ha dichiarato: “L’Italia ha bisogno di incentivare la politica culturale cinematografica. Se non si incoraggiano iniziative come questa rischiamo di veder morire il nostro cinema, stretto dagli artigli di poche case di distribuzione. La produzione di film indipendenti e di cortometraggi offre l’occasione ai filmaker di misurarsi, con poche spese e molte soddisfazioni, con il mondo del cinema e cioè con la sceneggiatura, la regia, la recitazione e ogni altro aspetto che fa di una semplice ripresa un film. Anche i premi recentemente assegnati a Taormina fanno riflettere sulla necessità di sostenere i nuovi talenti”.

 

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