Cultura & Spettacolo25 Ottobre 2011 ore 19:51
La sciagura di Ustica raccontata in un romanzo

Un angelo appare una notte a un ragazzo e gli racconta la vera storia di Antonino "Nino" Greco, giovane poliziotto morto sul DC9 dell'Itavia Bologna-Palermo che precipitó il 27 giugno 1980. Inizia cosí il libro di Carmelo Pecora, ex poliziotto in pensione originario di Enna ma per molti anni in servizio a Forlí. Il romanzo sará presentato sabato prossimo, alle 11.30, presso l'aula consiliare del Comune di Palermo. Presente anche Daniele Osnato, l'avvocato dei parenti delle vittime della strage di Ustica che ha recentemente ottenuto dal tribunale civile di Palermo un risarcimento di oltre 100 milioni di euro piú interessi per i familiari delle vittime.
Carmelo Pecora torna cosí a raccontare drammi e misteri italiani attraverso storie di vita vissuta, che commuovono e coinvolgono i lettori di ogni etá. Questa volta Pecora scrive di Ustica. Racconta la storia di Nino, dall'infanzia in Sicilia alla scelta di entrare in polizia, dalle prime esperienze in divisa al trasferimento a Bologna, fino alla tragica sera di prima estate in cui Nino prese l'aereo che doveva portarlo alla festa di matrimonio di un amico, per fargli da testimone.
Il racconto si avvale delle testimonianze dirette dei familiari e degli amici di Antonino Greco e della preziosa collaborazione dell'Associazione Familiari Vittime di Ustica. Con questo nuovo romanzo, Carmelo Pecora mette ancora una volta la sua capacitá narrativa al servizio di un progetto di memoria civile. La vita stessa dell'autore ha intrecciato alcuni dei fatti di cronaca piú importanti degli ultimi decenni. Fu lui a scoprire il cadavere di Aldo Moro nel bagagliaio di un'auto.