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Economia

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29 Dicembre 2011 ore 09:35

Da Berlusconi a Monti. L'incubo carburanti continua


Da Berlusconi a Monti. L'incubo carburanti continua
Un anno che si ricorderà nella storia dei consumi e nel comparto petrolifero.

Il 2011 sta per passare in rassegna come l'anno della successione delle stangate a danno degli automobilisti.

Dalla Primavera araba, ai governi Monti e Berlusconi, in 12 mesi, il comparto dei carburanti in Italia non aveva mai subito così tanti ritocchi verso l'alto, fra costi indiretti (iva) e diretti (accisa). L'aggravante dei rincari è che questi hanno colpito un bene non di lusso: del carburante, fatta eccezione per una bassissima percentuale di casi, non si può fare a meno per la propria mobilità e quella altrui. L'ultima mazzata, in ordine di tempo, è quella del governo Monti, i cui effetti economici li produrrà principalmente a partire dal 2012: aumento dell'iva e delle accise. La prima aumenterà del 2%. Le seconde arriveranno a 704,20 euro per la benzina e 593,20 per il diesel (stima per mille litri). Secondo i dati del Codacons, l'aggravio annuo sarà pari 130 euro per il comparto verde e 150 per quello del gasolio.


Il prezzo del petrolio stazionario. Da tempo la quotazione è ferma sui 100 dollari al barile (ieri 101,45).


Benzina

Prezzo medio nazionale (Pmn) secondo i dati Prezzibenzina.it di martedì scorso 1,676 €/L.
Nella forbice dei prezzi la differenza dei listini è giunta sino a 50 millesimi nel comparto. La compagnia petrolifera più cara fra quelle censite è stata la Tamoil (1,730 €).
Seguono Ip (1,721 €), Q8 (1,706 €), Esso (1,704 €), TotalErg (1,701 €). La compagnia più economica, l'Eni, ha comunque fatto registrare un prezzo superiore al Pmn (1,679 €).

I livelli di prezzo registrati in Sicilia, al pari di quelli rilevati in Campania, sono stati i più cari.
In Piemonte, Lazio, Emilia Romagna, Veneto non si sono registrati, fra quelli monitorati, listini superiori all'euro e 7 centesimi.

Diesel

Pmn censito dalla stessa fonte e lo stesso giorno 1,649 €/L.

Ennesima e amara conferma per il costosissimo diesel isolano. Anche in questo rilevamento il più caro d'Italia. Il picco di prezzo (Tamoil 1,707 €) ha superato anche la soglia dell'euro e sette centesimi. Come si evince dal confronto (vedi tabella), la forbice di prezzo fra comparto benzina e quello diesel, nell'Isola, è pressoché minima.
Nella graduatoria dei prezzi, seguono Ip (1,696 €), Q8 (1,689 €), Esso (1,684 €), TotalErg (1,678 €). Anche nel comparto del gasolio, fra le compagnie censite, è l'Eni la più economica (1,657 €).

Prezziari molto convenienti alla pompa in Piemonte, Lombardia, Lazio ed Emilia - Romagna.


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