di Gianluca CarusoIl bonus bebè ha assunto a partire dal 2009 il nome di Fondo di credito per i nuovi nati.Non si tratta più di un contributo a fondo perduto, ma di un prestito a tasso agevolato per aiutare le famiglie che adottano o mettono al mondo un figlio.
L'arrivo di un bambino in famiglia, infatti, porta inevitabilmente con sé nuove esigenze e nuove spese. Per sostenerle è stato istituito, presso il Dipartimento per le politiche della famiglia, un Fondo volto a favorire l'accesso al credito delle famiglie con un nuovo figlio nato o adottato, attraverso il rilascio di garanzie alle banche e agli intermediari finanziari (Decreto legge n. 185/2008 - art. 4, comma 1 e 1bis).
In caso di esercizio della potestà su più di un minore può essere richiesto più di un finanziamento, mentre è ammesso un solo finanziamento per ogni bambino nato o adottato, anche in caso di potestà o affido condiviso.
Il prestito massimo richiedibile ammonta a 5.000 euro, da restituire entro 5 anni, ottenibile da un genitore con un nuovo nato o adottato senza limitazioni di reddito, in quanto è il Governo stesso a fare da garante. Le banche e gli intermediari finanziari che aderiscono all'iniziativa si sono impegnati ad applicare ai finanziamenti garantiti dal Fondo un tasso annuo effettivo globale (TAEG) fisso, non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (TEGM) sui prestiti personali, in vigore al momento in cui il prestito è concesso.
Una lista degli enti aderenti all'iniziativa è direttamente accessibile sul sito del Fondo nuovi nati, alla pagina Istituti di credito aderenti. La domanda può essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo alla nascita o all'adozione. La recente legge di stabilità ha prorogato anche per il triennio 2011-2013 l'operatività del Fondo. L'Abi ricorda che ad oggi sono stati erogati circa 20mila finanziamenti per un controvalore di oltre 112 milioni di euro.