
Interlocuzioni preliminari e la costituzione delle parti hanno caratterizzato la prima udienza, davanti al giudice monocratico Alfredo Cavallaro del processo per falso ideologico per il 'buco' di bilancio per centinaia di milioni di euro al Comune di Catania all'ex sindaco e attuale parlamentare del Pdl, Umberto Scapagnini, all'ex responsabile del servizio di Ragioneria, Vincenzo Castorina, e tredici ex assessori di diverse giunte di centrodestra.
Il giudice si è riservato di decidere sulle costituzioni di parti civili avanzate dal Comune di Catania e dall'associazione Cittainsieme nella prossima udienza, fissate per il 7 luglio. Il processo è davanti al giudice monocratico dopo la decisione del 30 marzo scorso della terza sezione penale del Tribunale che, accogliendo la richiesta del pm Andrea Ursino, gli ha trasmesso gli atti per competenza in seguito all'archiviazione da parte del Gup del capo di imputazione di falso in bilancio.
Contro questa decisione è pendente un ricorso della Procura in Cassazione. Il procedimento ha preso avvio da osservazioni formulate a suo tempo dai revisori dei conti relativamente al bilancio consuntivo dell'anno 2003, sul quale ha mosso rilievi anche la Corte dei Conti.








