
di Mirko Tomasino
Si tramuta in realtà, a Palazzo Grazioli, il sospirato incontro tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Numerosi i temi affrontati dai due leaders maximi, dai Fas ai rifiuti passando per i precari isolani. E ciò nonostante il presidente del Consiglio sia alle prese con le grane interne scoppiate in seno alla maggioranza.
"Abbiamo ripristinato – afferma Lombardo telefonicamente - un contatto diretto e amichevole, un rapporto eccellente, che si era interrotto da qualche mese. La decisione di vederci oggi è stata presa venerdì scorso a margine del Consiglio dei ministri. Con il presidente Berlusconi ci rivedremo la prossima settimana per continuare la collaborazione tra il governo del Paese e quello della Regione Siciliana".
"Al presidente - rivela il governatore siciliano - ho espresso apprezzamento per la soluzione adottata per il momento per i precari in Sicilia, con l'emendamento emesso nella manovra finanziaria che il Mpa ha votato. Abbiamo parlato anche dell'ordinanza di Protezione civile approvata venerdì scorso dal Cdm sulla situazione rifiuti in Sicilia. Ma soprattutto - sottolinea Lombardo - dei 4,313 milioni di euro di fondi Fas che la Sicilia aspetta. Anche in quest'ultimo caso il presidente Berlusconi ci ha garantito la massima collaborazione. Per noi - chiosa il leader del Mpa - l'importante è che venga firmato il decreto, anche se i soldi non arriveranno non prima del 2012 possiamo intanto disporre anticipi di spesa".
Parole caute sull’incontro provengono dal Pdl lealista siciliano, per bocca del presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, "È stato soltanto un incontro istituzionale, e giudichiamo assolutamente positivo che il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, affronti, per risolverli, alcuni temi scottanti dell'agenda politica siciliana”. Rimane critica, invece, la posizione di Castiglione sul Lombardo ter e sui prossimi esecutivi che verranno.
"Ben vengano gli incontri quando sono finalizzati a risolvere i problemi della Sicilia con la giusta attenzione del governo nazionale - osserva il coordinatore siciliano del Pdl - ma altra cosa è il giudizio sul terzo governo Lombardo, che resta nettamente critico. E negativo sarà quello sui prossimi che varerà: con questa media a fine legislatura ci saranno altri sei governi, e con lui noi saremo sempre all'opposizione".








