Consigliere di circoscrizione, barbiere da tempo non più in attività, cantante neomelodico e anche rapinatore. Giovanni Celesia, 43 anni, è stato arrestato ieri sera insieme con altri due rapinatori per l'assalto, tentato, alla gioielleria Radica di via Sferracavallo. I tre sono finiti all'Ucciardone. Insieme con Celesia c'erano due pregiudicati: Rocco Pirrotta, 35 anni, e Giovanni Mancuso di 40.
Celesia molto noto nelle borgate popolari dove si esibiva spesso in concerto (al suo attivo anche numerosi cd), in politica è arrivato nel 2007 quando è stato eletto nella Sesta circoscrizione con l'Udc nella lista "Uomini e donne di centro". Sei mesi fa è passato al Gruppo misto. È sposato, è padre di tre figli e abita al Cep.
La passione per la politica si è concretizzata alle ultime elezioni amministrative. Era il 2007. Celesia si candidò per un seggio da consigliere della Sesta circoscrizione (comprende i quartieri Cruillas, Cep, Resuttana e San Lorenzo) con una lista satellite dell'Udc: "Uomini e donne di centro". Eletto nel "parlamentino" di quartiere ha poi cambiato casacca. Prima è passato al gruppo misto, "poi ha annunciato ufficialmente in aula di avere aderito a Grande Sud", afferma Salvatore Oddo, il presidente della circoscrizione. Grande Sud è il partito fondato da Gianfranco Micciché. Il segretario cittadino del partito, Giacomo Terranova, in una nota afferma: "Giovanni Celesia non è un consigliere di Grande Sud. Questa sua presunta dichiarazione di passaggio nelle nostre file non è mai pervenuta alla segreteria cittadina e quindi mai da me ratificata; il signor Celesia non risulta neppure iscritto al nostro partito".
In un reportage di "Repubblica" sul campetto sportivo del quartiere Cep, del 16 dicembre 2008, il consigliere Celesia dichiarava: "Nelle zone più popolari l'unico aspetto positivo è il calcio. Usando questo spazio come campo di calcio si potrebbero organizzare partite. Si potrebbero tenere i ragazzi impegnati in qualcosa. Non occupandosi di un gioco specifico, stanno tutto il giorno per strada, alimentando così la malavita. Noi vogliamo eliminare tutto questo".
La musica. Nel suo repertorio musicale tanto "romanticismo" neomelodico ma anche interpretazioni amare sulla crisi. Nella canzone "Dint'a Cinquecento", per esempio, recita testuale: "Io disoccupato ancora a carico 'e papà e tuo padre in guerra contro 'e me". "Na palermitana" è invece la sua dichiarazione d'amore a una sedicenne. Di amore ne profonde anche in "Signorina Tim" canzone che lo porta a promettere solennemente alla donna che corteggia: "Per tutta a vita tu 'nna ricaricà"... il telefonino. Ma c'è spazio anche per un rapporto finito male, colpa di una donna impossibile, alla quale riserva, già nel titolo della canzone, un perentorio "Arrivaffa nculo".
Martedì alle 19,30 una pattuglia della Mobile ha notato i tre nella zona della gioielleria e ha contattato il titolare del negozio invitandolo ad anticipare la chiusura. Una trappola per i tre rapinatori che erano all'esterno. I banditi intuendo che il gioielliere stava per chiudere, hanno deciso di far scattare il colpo. Celesia è rimasto all'esterno a fare il "palo". In pochi minuti sono arrivati i poliziotti che erano rimasti nei dintorni e i tre sono finiti in manette dopo una colluttazione. Sotto la vettura dei tre, rubata a Palermo lo scorso settembre, i poliziotti hanno trovato un revolver calibro 38 carico e con la matricola abrasa.