Nella splendida cornice del Palmerston Hotel di Castiglione di Sicilia, si è conclusa oggi la Quinta Scuola Invernale di Psichiatria sull’analisi del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM IV-TR), dedicata quest’anno ai Disturbi Somatoformi e organizzata dalla Scuola Superiore di Formazione in Medicina, presieduta dal Prof. Filippo Drago, Ordinario di Farmacologia presso l’Università degli Studi di Catania, sotto l’egida della Società Italiana di Psichiatria (SIP).
I relatori, provenienti dalle maggiori Università italiane, hanno sottolineato l’importanza dell’argomento trattato che non è tra quelli più discussi dalla comunità scientifica. Anzi, nonostante la loro rilevanza epidemiologica, i disturbi somatoformi sono ancora in parte misconosciuti sia sotto l’aspetto clinico sia sotto quello terapeutico, poiché sono caratterizzati dalla presenza di sintomi fisici che inducono a pensare a malattie di natura somatica.
Infatti, il termine "somatoforme" si riferisce a quei disturbi che presentano manifestazioni fisiche come i disturbi organici, pur derivando in realtà da cause psichiche. Questi disturbi possono essere riferiti a qualsiasi organo o apparato.
Il Prof. Filippo Drago ha sottolineato come questi disturbi sono tra quelli studiati già agli albori della psichiatria moderna da Sigmund Freud (che si occupò ampiamente dell’analisi psicopatologica dell’isteria) e meritano maggiore attenzione da parte dei ricercatori per la necessità di definirne i punti di attacco per possibili nuovi farmaci attivi. La relazione introduttiva, su “I disturbi somatoformi nel DSM-V: nuovi criteri e nuove prospettive di ricerca” è stata tenuta dal Prof. Eugenio Aguglia, Presidente eletto della Società Italiana di Psichiatria. La Scuola è stata conclusa da una lezione del Dott. Filippo Caraci, assegnista dell’Università di Catania.







