di Daniele Di FrangiaLe ultime ore di mercato hanno riservato novità per l'organico rossazzurro. Quattro nuovi acquisti (escluso il brasiliano Tom che arriverà nei prossimi giorni) pronti a rinforzare e completare la rosa etnea. Marco Motta, Felipe Seymour, Giulio Ebagua e Juan Pablo Carrizo. E' questo il poker di acquisti presentato a Vincenzo Montella. Dopo il primo allenamento mattutino, sono stati presentati a Torre del Grifo. Queste le loro prime impressioni da rossazzurri:
Motta: "Devo ringraziare la società Catania che mi ha permesso di arrivare qui e dimostrare il mio valore. Io intendo semplicemente mettermi a disposizione, è indifferente, ho giocato sia da esterno che da terzino. Montella è una persona che stimo, ha dimostrato il suo valore, me l'aspetto come l'ho lasciato da giocatore quando eravamo compagni. Torre del Grifo è molto bello, confermo le buone impressioni. Mi ha convinto l'entusiasmo della squadra, ora devo pensare a lavorare e giocare. Ho voglia e determinazione. Dove possiamo arrivare non lo so, dobbiamo pensare di partita in partita."
Ebagua: "A Torino ho giocato poco gli ultimi due mesi. Penso di aver dato il massimo a Varese, sono qui per imparare, mettermi a disposizione, rubare tanto agli altri e mettermi in mostra. A Torino giocavamo col 4-2-4. obiettivo? Arrivare a 5 gol. Catania piazza importante, sentivo parlare del derby da Pisano del Palermo. Sono qui per apprendere e mettermi in mostra. L'ultimo anno ho giocato con un attaccante vicino Neto Pereira che non è una vera e propria prima punta. Ringrazio in primis il Catania e Sean Sogliano (ho chiamato mio figlio come lui) e Giuseppe Sannino. Maxi è un mostro, io devo ancora dimostrare il mio valore".
Carrizo: "Ringrazio Pietro Lo Monaco per avermi voluto qui. Con la Lazio è andata male, avevo problemi personali, adesso ho la possibilità per tirare fuori i miei valori. Voglio riprendere il posto da titolare, giocare con continuità. Per la nazionale c'è tempo. Gli argentini mi hanno parlato bene del Catania, soprattutto Albano Bizzarri. Devo fare le cose giuste per riprendermi il posto. Ho sbagliato l'atteggiamento in alcune partite, col tempo si impara. Sulla difesa decide il mister, va bene a 3 o a 4. devo conoscere i compagni. Ho un forte carattere in campo, so usare i piedi, cerco le uscite".
Durante la presentazione c'è stato spazio anche per le parole dell'ad Pietro Lo Monaco che oltre a dare il benvenuto ai nuovi arrivati ha spiegato le motivazioni dei giocatori chiarendo anche sulla cessione di Alvarez:
"Non inganni il fatto che sono operazioni di prestito. Per ognuno di loro c'è una strada per rimanere qua a Catania. Sono investimenti che il Catania ha fatto anche per il futuro. Arrivano in un tessuto già importante, in una squadra di livello. Do il benvenuto a tutti e 4. tutti vengono da grandi realtà, sarà l'allenatore a vedere come inserirli. Molti pensavano che noi non avremmo fatto assolutamente niente. Noi avevamo dal primo momento le idee chiare. Ho confidato ai ragazzi un piccolo segreto, anche dove si pensava che pensassimo ai discorsi, ma i discorsi che volevamo erano questi. Gli diamo l'opportunità per valorizzarsi ancora di più.
La partenza di Alvarez è legata solo ad una volontà del giocatore. Ha manifestato il desiderio di giocare nella squadra ultima in classifica in Spagna, noi lo abbiamo accontentato. Carrizo è una scommessa e noi la giochiamo molto volentieri. Se hai coscienza di te riparti. Se un giocatore decide di andar via è inutile trattenerlo. Noi cercavamo un giocatore bravo nei due ruoli come Ilsinho".
Seymour: "Grande opportunità per me, ho visto un gruppo fortissimo, ottime persone, il Centro sportivo straordinario. Ho giocato davanti la difesa, da mezzala. Mi allenerò ed il mister deciderà. La stagione migliore l'ultima all'Universidad de Chile. So che Catania è una grande squadra, c'è concorrenza ma è buono per il mister che potrà scegliere. Ho giocato e siamo amici con Marcelo Salas, sono felice di essere arrivato in Italia. Si impara tutto il giorno, l'ambientazione nel calcio è diversa. Ho giocato 15 partite nel Genoa. Non mi dispiace essere andato via e chissà che non si possa continuare col Catania. Marino mi ha parlato bene di Catania".